Quando la passione per le colline di Todi
ha ispirato l'arte del vino

Storia

Gli uomini, come le terre, hanno una vocazione. È stato così che Leonardo e suo figlio Luca hanno avuto l’intuizione: dare forma ad un’idea e ad una passione. Il legame tra Leonardo e la dolcezza delle colline di Todi è da sempre, ma si intensifica quando decide di impiantare il primo vigneto, è il primo contatto di quello che sarebbe stato l’amore di una vita. Ma è dopo l’incontro con l’enologo Hartmann Donà, che Leonardo ritorna con l’idea irremovibile di realizzare un importante progetto vitivinicolo.

Vigneti di nuovo impianto, Grechetto di Todi, Sangiovese, Sagrantino ed altri autoctoni, sviluppo di una viticoltura naturale e sostenibile e micro terrazzamenti sul profilo morbido delle colline su cui sono adagiati i vigneti. E poi nasce la cantina, un edificio moderno dotato delle migliori tecnologie di produzione e controllo qualità. Da allora un unico principio definisce l’essenza di Roccafiore: la ricerca dell’eccellenza.

L’azienda è in primis fatta di persone, un microcosmo in cui si conserva ancora la consapevolezza che è l’uomo ad essere al centro. Sono le persone che fanno il vino, ed il vino ne è consapevole. È per questo che assume il carattere di chi lo cresce, di chi ha pazienza per vederlo maturare, di chi ha sudato per uno scopo ben preciso.

Tecnologia ed innovazione sono integrate ma non sufficienti, la passione è la causa prima. Leonardo e suo figlio Luca lo sanno e, anche nel nome di una tradizione che si tramanda da tempo, ci mettono passione, un segno che rimane impresso nel vino. Questi sono i valori, questa è la filosofia di un’azienda giovane ed ambiziosa. Perché Leonardo e Luca vogliono che nel sapore del vino si avverta il carattere deciso delle persone che lo fanno.